28.5.18

COLONIA ITALIA


 

di Gianni Lannes

Ma quale governo? L’Italia è dal 1943 un Paese a sovranità limitata, anzi ormai azzerata, dove non si muove foglia che Londra e Washington (perfino Tel Aviv) non vogliano. Genuflessioni e ordini ai politicanti tricolore.

Evidentemente non è stato decisivo l’intervento dell’ambasciatore statunitense Lewis Eisenberg, già al soldo di Goldman Sachs. Il diplomatico a stelle e strisce ricevendo il 21 marzo Matteo Salvini e l’indomani Luigi Di Maio - entrambi a digiuno di diritto costituzionale - deve aver espresso il proprio consenso alla nascita dell’esecutivo populista.  Savona o guerra civile? I punti di riferimento del professore sono stati almeno tre: Cossiga, La Malfa e Mediobanca, vale a dire le quinte colonne dell’Inghilterra e della finanza anglosassone nel belpaese.
 

SOSTIENI SU LA TESTA!

   

          Si legge SU LA TESTA! senza pagare nulla. Chi apprezza può dare una mano. Grazie!

Chi volesse sostenere questo progetto di informazione indipendente che richiede tempo, energia e costi economici. può effettuare una donazione al seguente conto corrente di Poste italiane:

                                                                                    iban

 
IT80 J076 0115 7000 0009 3227 742

24.5.18

5 STELLE: RIFIUTI DA ROMA IN PUGLIA


Roma nell'era grullina!
di Gianni Lannes

Ecco gli incapaci e gli incompetenti telecomandati nella stanzetta dei bottoncini avariati. Non siamo su “scherzi a parte” ma va in onda la realtà grullina. La Raggi vuole piazzare la spazzatura della capitale nel levante d’Italia. Evidentemente non bastava la Xylella e ben tre gasdotti per degradare definitivamente la nostra terra.

Come mai a Roma non funzionano le teorie dell’economia circolare, dei cosiddetti “rifiuti zero” e dell’inutilità degli impianti di trattamento, al punto da chiedere ospitalità per 300 tonnellate al giorno di rifiuti indifferenziati?

VACCINI 5 STELLE





di Gianni Lannes

Benvenuti a Populandia. Va in onda la finzione del nuovo, il cambiamento di carta straccia: la cosiddetta “terza Repubblica” così definita da un’analfabeta funzionale in guerra con i congiuntivi che siederà sulla poltrona ministeriale del “Lavoro”, nasce tra le risate del mondo intero. 

Attenzione, oggi focalizzo l’attenzione sulla coercizione vaccinale imposta in Italia il 7 giugno 2017 a neonati, bambini e adolescenti sani, nonché sulle palesi contraddizioni dell’eterodiretto Movimento 5 stelle, presentato a Milano un anno dopo l'incontro segreto - a Roma nel 2008 - di Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo con l'ambasciatore USA, Ronald Spogli. Forse, non a caso, Di Maio è stato ricevuto subito le elezioni del 4 marzo scorso (evento inusuale anzi anomalo), dal nuovo ambasciatore a stelle e strisce, Lewis Eisemberg.




Il prossimo ministro della Salute, tale Giulia Grillo, onorevole del movimento 5 stelle, di professione medico legale, aveva dichiarato il 16 giugno 2017: 

«Vaccini, M5S presenta proposta alternativa al decreto Lorenzin: "Via l'obbligo"».

La stessa Giulia Grillo il 2 marzo 2018 ha detto:

«Vaccini: obbligo giusta misura in caso di aumento contagi o crollo coperture».

23.5.18

GRILLINI, 5 STELLE, CASALEGGIO E IL PIZZO A ROUSSEAU



di Gianni Lannes

In una democrazia le domande sono fondamentali. Un inganno, una truffa? Ecco la nebulosa che si muove dietro e sopra il M5s. Rousseau non è propriamente un sistema operativo come viene fatto credere, già per il fatto che per farlo funzionare bisogna accedere ad internet mediante un browser, che a sua volta funziona su un altro sistema operativo.

L’Associazione Rousseau non è soltanto il cervellone del M5s perché gestisce la piattaforma della cosiddetta  “democrazia diretta” su cui si svolge qualsiasi attività politica – dalle iscrizioni alle consultazioni, alle candidature – ma è anche la cassaforte del movimento, per il grande flusso di donazioni che riceve dai militanti e per il pizzo di 300 euro al mese che i nuovi parlamentari grillini sono costretti a versare. È un'organizzazione privata che, con il nuovo statuto e le nuove regole stabilite dai vertici del partito acquisisce un ruolo sempre più centrale nella guida del M5s.  E della sicurezza dei dati, dei voti e delle possibili violazioni della privacy? E’ una situazione un po’ strana. Bisogna fare luce sull’Associazione Rousseau, coperta da una cappa di riservatezza e segretezza, visto che i grillini vogliono governare l’Italia.  

21.5.18

GOVERNO TECNICO


Con buona pace della demagogia grullina, Giuseppe Conte di Volturara Appula in provincia di Foggia è proprio un tecnico a cui si demanda il ruolo di burattino. Avremo dunque, dopo una campagna elettorale fondata sulla falsità istituzionale dei “quattro presidenti del consiglio non eletti”, il quinto di fila. Non solo: non sarà appunto un politico, ovvero una personalità coinvolta in senso stretto nelle attività del M5S né tanto meno della Lega. Ma appunto un giurista, membro di una delle caste più intoccabili del belpaese. Anzi, di due: quella degli avvocati e quella dei docenti universitari. Mica male, per guidare il governo del cosiddetto cambiamento a chiacchiere fritte.


GOVERNO VIRTUALE





di Gianni Lannes

Una barzelletta infinita. Pensavo fosse uno scherzo. Berlusconi chiama Mattarella: «Disponibile a fare il premier». Il piduista tessera 1816: «Se Lega e M5S falliscono, sono disponibile a guidare un governo di centrodestra. Troveremo voti in Aula». E sulla coalizione: «Salvini parla a nome suo, ora c'è molta distanza». 

Comunque: bocciati prima di partire. Il tema fondamentale della sovranità fantasma del belpaese è bellamente eluso dal duetto grillega. C'è il conflitto di interessi? Certo che c'è. Non affronta il problema del principale conflitto d'interessi al mondo, ma tecnicamente c'è. C'è menzione dei vaccini? Certo che sì, ovviamente non si prende alcun impegno, ma tecnicamente c'è. Si parla della Tav? Certo che sì, ovviamente non si prende alcun impegno, ma tecnicamente c'è. Un contratto fatto e pensato per chi si ferma alla lettura dei titoli.

Verba volant scripta manent. Dopo più di due mesi della serie “oggi le comiche” i due aspiranti premier hanno sfornato il “contratto” della domenica. Salvini e Di Maio, addirittura: 

«CONTRATTO PER IL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO 29. UNIONE EUROPEA - Alla luce delle problematicità emerse negli ultimi anni, l’Italia chiederà la piena attuazione degli obiettivi stabiliti nel 1992 con il Trattato di Maastricht, confermati nel 2007 con il Trattato di Lisbona, individuando gli strumenti da attivare per ciascun obiettivo. In particolare chiederà: (d) di attuare l’impegno preso in sede di Trattato di istituire “una cittadinanza dell’Unione” che sia espressione della parità “dei diritti e degli interessi dei cittadini” europei».

Il Trattato di Lisbona - firmato da Prodi e D’Alema senz’alcun mandato parlamentare e volontà popolare - in termini giuridici ha di fatto stracciato la Costituzione repubblicana italiana, cedendo la sovranità italiana. 

È la prima volta che si invoca la cittadinanza europea. Gli europeisti più spinti non l’hanno mai richiesta. Dimenticanze?

VELENI E MENZOGNE DEL MINISTRO MARTINA






di Gianni Lannes

«Azzerare l’uso dei pesticidi entro il 2025». È una delle proposte contenute nel manifesto «La tripla A per il futuro dell’Italia: Agricoltura, Ambiente, Alimentazione»  lanciato in campagna elettorale dal ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina.

Quando ho visto questa immagine ho pensato immediatamente all’ennesima fake news dell'eterodiretto governo Gentiloni. Perché quasi quasi era più credibile Grillo e i grullini quando proclamavano di essere contro le vaccinazioni obbligatorie di massa, prima di innescare la marcia indietro tutta (“Il movimento 5 stelle è per la massima copertura vaccinale”).

A meno di una paradossale omonimia, Maurizio Martina è lo stesso individuo che in veste di ministro per la cosiddetta Agricoltura, ha sfornato il decreto ammazza Salento del 13 febbraio 2018: un atto incostituzionale che impone l’irrorazione forzata di insetticidi a base di Neonicotinoidi messi al bando dall’Unione europea, che si protrarrà da maggio ad agosto per 2 interventi più altri 2 fino a dicembre, per tutto il territorio agricolo compreso tra l'Adriatico e lo Ionio e da Martina Franca a Locorotondo e Fasano fino al Capo di Lecce. Ben 4,2 milioni di litri di pericoloso insetticida inquinante da spalmare su 700 mila ettari di territorio nel Sud della Puglia, con la benedizione del governatore Emiliano e dell'assessore regionale Di Gioia che all'unisono invocano l'uso dei pesticidi per la Xylella.  

19.5.18

VACCINI: LA DENUNCIA





di Gianni Lannes

Regime di polizia telecomandato dall'estero o Stato di diritto indipendente e sovrano? La resa dei conti è vicina per chi ha militarizzato la salute pubblica. Ecco una buona notizia, non da poco. Ieri 18 maggio 2018, dopo la denuncia di Luca Scantamburlo (un padre) trasmessa a Roma, è stata presentata alla Procura della Repubblica di Torino un'altra documentata denuncia relativa alla comprovata pericolosità dei vaccini. Del resto, la letteratura scientifica in materia non è una fantasia. Nel belpaese ci sarà finalmente giustizia? Ci sarà pure un giudice almeno a Berlino? A quando un nuovo processo stile Norimberga in Italia, che porti alla sbarra i vaccinatori ad oltranza, ovvero medici e politicanti che hanno imposto questa pericolosa deriva autoritaria a neonati, bambini e adolescenti sani, esautorando il Parlamento? Noi non dimentichiamo, noi ricordiamo.

18.5.18

MORIA DEGLI ULIVI IN PUGLIA: ECCO LA SOLUZIONE!



di Fabio Franchi


La soluzione trovata consiste nella omeoterapia. Tutti hanno seguito, chi più chi meno, le vicende degli ulivi in Puglia, molti dei quali sarebbero seccati a causa di un batterio, la Xylella fastidiosa.

Alcuni esperti hanno messo in dubbio tale versione, che presenta evidenti incongruenze. Hanno puntato il dito piuttosto contro l’uso sconsiderato di diserbanti (incluso il glifosato) ed antiparassitari

proprio in quelle zone. Il batterio perciò sarebbe solo un opportunista. Un opportunista che attacca piante già molto compromesse per altri motivi.

Ora, se saranno attuati certi programmi, si metterà in pratica una massiccia OMEOTERAPIA che, analogamente alla omepatia, si prefigge di combattere la malattia con il “simile” che l’ha provocata. “Similia similibus curentur”. In Puglia faran lo stesso, ma, invece di usare dosi meno che piccolissime, ne cospargeranno a tonnellate.

Sembra che sia previsto anche l’utilzzo si sostanze proibite. Ma, per ottenere un buon risultato, per distruggere tutti i batteri che NON sono la causa del problema, tutti i mezzi sono leciti ... o no?

Perché alcuni esperti ritengono che la causa del problema degli olivi non sia la Xylella:
 
 http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2018-05-07/xylella-batterio-minaccia-terra-bari-puglia-ricorre-insetticidi-194641.shtml?uuid=AED7ARkE&refresh_ce=1

P.S. La questione non riguarda solo i pugliesi: l’olio e gli altri prodotti agricoli inquinati con glifosato toccano tutti noi! A parte il fatto che dovremmo dimostrare un po' di solidarietà con i pugliesi per questa sciagura evitabile ....

IL FUTURO DIPENDE DA NOI!


foto Gilan
©
di Gianni Lannes

A futura memoria. In Italia il teatrino telecomandato di Salvini & Di Maio va in scena ormai da troppo tempo. Comunque c’è un male oscuro di cui non si parla, che ci ha sottratto libertà e indipendenza.

Mentre i parlamentari tricolore da oltre due mesi non fanno niente di niente, ma intascano fior di quattrini pubblici, secondo i dati Istat, più di 5 milioni di persone sopravvivono in uno stato di indigenza assoluta e 1 milione di famiglie non hanno lavoro.

Mentre un padre dice, “Non il coraggio di guardare in faccia mio figlio”. Mentre un giovane che non è ancora partito ripete che la sua serenità sono i 290 euro mensili dei suoi lavoretti in nero. Mentre un lavoro a termine su due non supera ormai i sei mesi. Mentre le assunzioni stabili sono scese del 20 per cento in un anno. Mentre non si fanno più figli e ogni anno nel belpaese ci sono più morti che nati.

Mentre abbiamo il più basso numero di laureati e diplomati d’Europa (anche gli ultimi due aspiranti "primi ministri" non hanno concluso gli studi), nonostante il più alto numero di siti Unesco del pianeta Terra.

Mentre ogni anno più di 100 mila giovani italiani espatriano alla ricerca del grande scomparso da noi: il riconoscimento del merito.

Mentre il Sud ha la metà del reddito eppure non vive di rendita, nel belpaese delle ineguaglianze in cui la corruzione è dilagante, il 5 per cento della popolazione detiene il 40 per cento della ricchezza complessiva. 

Oggi l'Italia è una brutta copia di un paese che fu capace, quando la guerra lasciò solo macerie e mezzo milione di morti, di uno slancio vitale che lo innalzò al miracolo della ricostruzione, quando un mai più ritrovato senso del bene comune e dei valori collettivi sostenne la volontà popolare di lasciarsi alle spalle la fame nera.

Oggi sembriamo aver smarrito come popolo, la voglia di rischiare e non si sente il grido di dolore e di rivolta contro le reali oppressioni e le brucianti ingiustizie. La colpa è sempre degli altri? Senza un progetto vitale e senza visione del futuro non c’è speranza. Eppure il futuro è sempre decisamente aperto; dipende da noi, da tutti noi. Dipende da ciò che noi e tanti altri come noi, facciamo e faremo concretamente. Abbiamo la forza per cambiare. Siamo stati capaci di passare dal Medioevo al Rinascimento. Ci dobbiamo riprovare nonostante tutto e tutti.